Prima notizia: il ministro Antonio Di Pietro chiede al governo di stanziare in Finanziaria 1,7 miliardi per costruire nuove case popolari. Seconda notizia (scovata da Paolo Brera di “Repubblica-Roma”): l’ente regionale Ater si appresta a svendere nei prossimi tre anni un terzo del patrimonio immobiliare pubblico, pari a 16.410 appartamenti, a prezzi stracciati: da un sesto a un decimo del valore di mercato (calcolati sulle stime catastali rivalutate solo dal 2002). E con la possibilità di godere di ulteriori sconti fino al 35 per cento. I saldi di fine stagione sono autorizzati dalla Finanziaria della Regione Lazio, che ha pure promosso una mega-sanatoria per regolarizzare chi aveva occupato con la forza duemila appartamenti destinati ad altrettante famiglie povere che avevano diritto a entrarvi avendo totalizzato 10/10 in graduatoria. Ora, posto che Di Pietro è un ministro dell’Unione e il Lazio è governato dall’Unione (giunta Marrazzo), c’è una certa contraddizione fra la prima notizia e la seconda: il governo si svena per costruire case popolari, mentre
SIGNORNÒ
MARCO TRAVAGLIO
L’espresso (11 ottobre 2007)
sabato 27 ottobre 2007
A.A.A. svendesi case e legalità
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